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| Federazione Esperantista Italiana - Itala Esperanto-Federacio |
2008 Anno Internazionale delle Lingue
Nazioni
Unite A/61/L.56
Assemblea Generale
9 maggio 2007
Originale: inglese
07-33757 (E) 110507
*0733757*
Sessantunesima sessione
Punto dell’ordine del giorno 114
Multilinguismo
Afghanistan, Albania, Andorra, Argentina, Armenia,
Austria, Bangladesh, Belgio, Benin, Bielorussia, Bolivia, Botswana,
Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Canada, Capo Verde, Repubblica
Ceca, Repubblica Centrafricana, Ciad, Cina, Cipro, Comore, Congo,
Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Costa Rica, Croazia,
Repubblica Dominicana, Egitto, El Salvador, Francia, Gabon, Gambia,
Georgia, Germania, Gibuti, Grecia, Guatemala, Guinea, Haiti, Honduras,
Irlanda, Israele, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Libano, Libia,
Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, ex Repubblica Jugoslava di
Macedonia, Madagascar, Mali, Marocco, Mauritania, Maurizio, Messico,
Moldavia, Monaco, Mozambico, Niger, Nigeria, Oman, Palau, Panama,
Paraguay, Portogallo, Qatar, Romania, Federazione Russa, San Marino, São
Tomé e Príncipe, Senegal, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Somalia,
Spagna, Sudafrica, Sudan, Svizzera, Tagikistan, Repubblica Unita di
Tanzania, Togo, Tunisia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Vietnam e
Yemen: bozza di risoluzione.
L’Assemblea Generale
Riconoscendo
che le Nazioni Unite sostengono il multilinguismo come mezzo per
promuovere, proteggere e conservare nel mondo la diversità delle lingue
e delle culture,
Riconoscendo inoltre
che il vero multilinguismo favorisce l’unità nella diversità e la
comprensione internazionale, e riconoscendo l’importanza della capacità
di comunicare con i popoli del mondo nella loro lingua, anche in
modalità accessibili alle persone con disabilità,
Sottolineando
la necessità di una rigorosa osservanza delle risoluzioni
e delle regole che dispongono regimi linguistici per i differenti enti e
organi delle Nazioni Unite,
Ricordando
la propria risoluzione 47/135 del 18 dicembre 1992, con la quale adottò
la Dichiarazione dei Diritti delle Persone appartenenti a Minoranze
Religiose e Linguistiche, Nazionali o Etniche, e l’Accordo
Internazionale sui Diritti Politici e Civili, e specialmente il suo
paragrafo 27, riguardante i diritti delle persone appartenenti a
minoranze etniche, religiose e linguistiche,
Ricordando
anche le proprie risoluzioni 2 (I) del 1° febbraio 1946, 2480 B (XXIII)
del 21 dicembre 1968, 42/207 C dell’11 dicembre 1987, 50/11 del 2
novembre 1995, 52/23 del 25 novembre 1997, 54/64 del 6 dicembre 1999,
52/262 del 15 febbraio 2002, 59/309 del 22 giugno 2005, 61/121 B del 14
dicembre 2006, e 61/244 del 22 dicembre 2006,
Avendo preso in esame
il rapporto del Segretario Generale e la lettera
in data 26 febbraio 2007 del Direttore Generale dell’Organizzazione
delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)
al Segretario Generale in merito alla proclamazione dell’anno 2008 come
Anno Internazionale delle Lingue,
1. Prende nota del rapporto del Segretario
Generale e della lettera in data 26 febbraio 2007 del Direttore Generale
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e
la Cultura (UNESCO) al Segretario Generale a proposito della
proclamazione dell’anno 2008 quale Anno Internazionale delle Lingue;
2. Sottolinea l’importanza
generale dell’uguaglianza delle sei lingue ufficiali delle Nazioni
Unite;
3. Sottolinea la necessità di
una piena attuazione delle risoluzioni che stabiliscono regole per l’uso
delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite e per le lingue di lavoro del
Segretariato;
4. Chiede al Segretario
Generale di assicurare che tutti i servizi linguistici ricevano un
uguale trattamento e abbiano condizioni di lavoro e risorse ugualmente
favorevoli, allo scopo di raggiungere la massima qualità di questi
servizi, nel pieno rispetto delle specificità delle sei lingue ufficiali
e prendendo in considerazione i loro rispettivi carichi di lavoro;
5. Rinnova la propria richiesta
al Segretario Generale di far completare il lavoro di caricare tutti gli
importanti documenti precedenti delle Nazioni Unite nella rete
dell’Organizzazione, in tutte le sei lingue ufficiali come lavoro
prioritario, cosicché questi archivi siano anche accessibili agli Stati
Membri in questo ambiente;
6. Ribadisce che tutti gli
uffici del Segretariato fornitori di contenuto dovrebbero proseguire i
propri sforzi per tradurre in ognuna delle lingue ufficiali tutto il
materiale e le basi di dati in lingua inglese presenti sul sito delle
Nazioni Unite nella maniera più pratica, efficiente ed economica
possibile;
7. Chiede al Segretario
Generale di continuare ad assicurare, attraverso la produzione di
servizi di documentazione, incontri, servizi di pubblicazione nel quadro
dell’organizzazione di conferenze, incluse traduzioni e interpretariato
di alto livello, un’effettiva comunicazione multilingue fra i
rappresentanti degli Stati Membri negli organismi intergovernativi e i
membri di gruppi di esperti delle Nazioni Unite, allo stesso modo in
tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite;
8. Sottolinea l’importanza di
fornire le informazioni, l’assistenza tecnica e i materiali formativi
delle Nazioni Unite, ove possibile, nelle lingue locali dei paesi
riceventi;
9. Richiama la propria
risoluzione 61/236 del 22 dicembre 2006, nella quale riaffermava le
disposizioni relative ai servizi di conferenza delle proprie risoluzioni
in materia di multilinguismo;
10. Ricorda inoltre la
risoluzione 61/121 B del 14 dicembre 2006 e sottolinea l’importanza del
multilinguismo nelle relazioni pubbliche e nelle attività d’informazione
delle Nazioni Unite;
11. Nota con soddisfazione la disponibilità
del Segretariato a incoraggiare il personale, nei convegni con servizi
di interpretazione, a usare una qualsiasi delle sei lingue ufficiali
delle quali abbiano padronanza;
12. Chiede che il Segretario Generale nomini
un nuovo Coordinatore per il Multilinguismo e prende nota della proposta
contenuta nel rapporto del Segretario Generale riguardante la rete
informale di punti focali a sostegno del Coordinatore;
13. Sottolinea l’importanza di:
a) Usare adeguatamente tutte le lingue
ufficiali delle Nazioni Unite in tutte le attività del Dipartimento per
l’Informazione Pubblica del Segretariato, allo scopo di eliminare la
disparità fra l’uso dell’inglese e l’uso delle altre cinque lingue
ufficiali;
b) Assicurare il pieno e uguale
trattamento per tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite, in tutte
le attività del Dipartimento per l’Informazione Pubblica, e a questo
riguardo rinnova la propria richiesta al Segretario Generale di
assicurare che il Dipartimento abbia risorse umane adeguate per tutte le
lingue ufficiali delle Nazioni Unite per poter condurre tutte le proprie
attività.
14. Riafferma la necessità di
raggiungere la piena parità fra le sei lingue ufficiali nella rete
informatica delle Nazioni Unite e, a questo scopo:
a) Incoraggia il Segretario Generale a
proseguire nello sforzo di sviluppare siti elettronici delle Nazioni
Unite multilingui;
b) Riafferma che il sito elettronico
delle Nazioni Unite è uno strumento essenziale per i mezzi di
comunicazione di massa, le organizzazioni non governative, le
istituzioni educative, gli Stati Membri e per il pubblico in generale, e
riafferma il continuo bisogno di sforzi da parte del Dipartimento per
l’Informazione Pubblica per mantenerlo e migliorarlo;
c) Riafferma la propria richiesta al
Segretario Generale di assicurare, mantenendo un sito accurato e
aggiornato, l’adeguata distribuzione, fra tutte le lingue ufficiali,
delle risorse umane e finanziarie che, all’interno del Dipartimento per
l’Informazione Pubblica, sono state assegnate alla gestione del sito
delle Nazioni Unite, prendendo in considerazione la specificità di ogni
lingua ufficiale in maniera continuativa;
d) Osserva che l’evoluzione
multilingue e l’arricchimento del sito delle Nazioni Unite sono
migliorati, benché meno rapidamente rispetto alle aspettative, a causa
di impedimenti che devono essere affrontati;
e) Chiede al Dipartimento per
l’Informazione Pubblica, d’accordo con gli uffici che forniscono i
contenuti, di migliorare le attività intraprese per raggiungere la
parità fra le sei lingue ufficiali nel sito delle Nazioni Unite, in
particolare con una assunzione più rapida per i posti attualmente
vacanti in alcune sezioni;
f) Riconosce che alcune lingue
ufficiali usano un sistema di scrittura bidirezionale e non latino, e
che le infrastrutture tecnologiche e le applicazioni di supporto presso
le Nazioni Unite si basano sul sistema latino di scrittura, il che crea
difficoltà di trattamento dei sistemi bidirezionali non latini, e chiede
al Dipartimento per l’Informazione Pubblica, in collaborazione con la
Divisione dei Servizi di Tecnologia Informatica del Dipartimento
dell’Organizzazione del Segretariato, di continuare nei suoi sforzi per
assicurare che le infrastrutture tecnologiche e le applicazioni di
supporto presso le Nazioni Unite sostengano pienamente i sistemi di
scrittura latino, non latino e bidirezionale per migliorare
l’uguaglianza di tutte le lingue ufficiali nel sito delle Nazioni Unite;
15. Si rallegra per gli accordi
di cooperazione intrapresi dal Dipartimento della Pubblica Informazione
con talune istituzioni accademiche per aumentare il numero delle pagine
in rete accessibili in alcune lingue ufficiali, e chiede al Segretario
Generale di cercare ulteriori soluzioni, senza incremento di spesa ,
per estendere ulteriormente questi accordi in collaborazione con gli
uffici che forniscono i contenuti, allo scopo di includere tutte le
lingue ufficiali delle Nazioni Unite, tenendo sempre presente la
necessità di aderire agli standard e alle linee guida delle Nazioni
Unite;
16. Nota con soddisfazione il
varo ufficiale di iSeek a Ginevra nelle due lingue di lavoro del
Segretariato e incita lo stesso a continuare i suoi sforzi per mettere
in funzione iSeek in tutti i suoi posti di lavoro, come pure per
sviluppare e rendere operative, senza incremento di spesa, delle
soluzioni che forniscano agli Stati Membri un accesso sicuro alle
informazioni attualmente accessibili solo attraverso la Rete Interna del
Segretariato;
17. Nota con apprezzamento il
lavoro compiuto dai Centri di informazione delle Nazioni Unite, compreso
il Centro Informazione Regionale delle Nazioni Unite, a favore della
pubblicazione del materiale informativo delle Nazioni Unite stesse e a
favore della traduzione di importanti documenti in altre lingue oltre a
quelle ufficiali delle Nazioni Unite, allo scopo di raggiungere il
pubblico più vasto possibile e di diffondere il messaggio delle Nazioni
Unite in ogni parte del mondo, per rinforzare il sostegno internazionale
alle azioni dell’Organizzazione; e incoraggia i Centri di informazione
delle Nazioni Unite a continuare le loro attività multilingui negli
aspetti interattivi e proattivi del loro lavoro, specialmente
organizzando seminari e dibattiti per favorire la diffusione delle
informazioni, la comprensione e lo scambio di vedute relativamente
all’attività delle Nazioni Unite a livello locale;
18. Ricorda la propria
risoluzione 61/244 del 22 dicembre 2006, nella quale riaffermava il
dovere di rispettare l’uguaglianza delle due lingue di lavoro del
Segretariato, e riaffermava l’uso di ulteriori lingue di lavoro in posti
di lavoro specifici, ove obbligatorio, e a questo riguardo chiedeva al
Segretario Generale di assicurare che gli annunci per i posti vacanti
precisassero la necessità di conoscere una qualsiasi delle lingue di
lavoro del Segretariato, a meno che la funzione non richiedesse una
lingua di lavoro specifica;
19. Ricorda anche il paragrafo
17 della II sezione della risoluzione 61/244, nella quale riconosceva
che l’interazione delle Nazioni Unite con gli abitanti del luogo di
intervento è essenziale e che le capacità linguistiche sono un elemento
importante per le procedure di scelta e di addestramento, e perciò
affermava che una buona padronanza della/e lingua/e ufficiale/i
parlata/e nel paese di permanenza dovrebbe essere presa in conto come un
ulteriore elemento positivo durante quelle procedure;
20. Sottolinea la necessità che
l’assunzione del personale continui a essere effettuata in stretto
accordo con l’articolo 101 della Carta delle Nazioni Unite e secondo le
disposizioni delle risoluzioni dell’Assemblea Generale;
21. Sottolinea anche che la
promozione del personale nella categoria "professionale" e in quelle più
elevate dovrebbe essere strettamente eseguita secondo l’articolo 101
della Carta e in linea con le disposizioni della risoluzione 2480 B (XXIII)
del 21 dicembre 1968 e le disposizioni applicabili della risoluzione
55/258 del 14 giugno 2001;
22. Incoraggia il personale
delle Nazioni Unite a continuare a usare attivamente le opportunità di
formazione esistenti per acquisire e migliorare le proprie capacità in
una o più delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite;
23. Ricorda che la diversità
linguistica è un importante elemento della diversità culturale e prende
nota dell’entrata in vigore, il 18 marzo 2007, della Convenzione per la
Protezione e la Promozione della Diversità di Espressione Culturale;
24. Accoglie la decisione presa
dalla Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) il 17 novembre 1999,
secondo la quale il 21 febbraio dovrebbe essere proclamato Giornata
Internazionale della Lingua Materna, e fa un appello agli Stati Membri
ed al Segretariato affinché promuovano la conservazione e la protezione
di tutte le lingue usate dai popoli del mondo;
25. Proclama il 2008 Anno
Internazionale delle Lingue, facendo seguito alla risoluzione adottata
dalla Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) nella sua 33-esima
sessione, il 20 ottobre 2005, ed invita l’Organizzazione delle Nazioni
Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ad assumere il ruolo di
Agenzia guida dell’Anno, e in questo contesto:
a) Invita gli Stati Membri, il sistema
delle Nazioni Unite, e tutti gli altri interessati a sviluppare,
sostenere e intensificare attività il cui scopo sia creare rispetto,
promozione e protezione per tutte le lingue (in particolare per quelle
minacciate), la diversità linguistica e il multilinguismo;
b) Invita il Direttore Generale
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e
la Cultura a riferire all’Assemblea Generale, nella sua 63° sessione,
sull’efficacia delle azioni effettuate durante l’Anno Internazionale
delle Lingue;
26. Ribadisce la propria
risoluzione 61/185 del 20 dicembre 2006 sulla proclamazione degli anni
internazionali, nella quale sottolineava la necessità, nel valutare
future proposte per anni internazionali, di prendere in considerazione e
applicare i criteri e le procedure contenute nell’allegato alla
risoluzione 1980/67 del Consiglio Sociale ed Economico, del 25 luglio
1980, circa gli anni e gli anniversari internazionali;
27. Chiede che il Segretario
Generale presenti all’Assemblea Generale, nella sua 63-esima sessione,
un rapporto completo sulla piena attuazione delle sue risoluzioni sul
multilinguismo;
28. Decide di includere
nell’ordine del giorno provvisorio della 63-esima sessione il punto
"Multilinguismo".
Tradotto a cura di:
Esperanto Italia – Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38,
20143 Milano
Tel./Fax 0258100857,
www.esperanto.it
<fei@esperanto.it>

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