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 Federazione Esperantista Italiana - Itala Esperanto-Federacio
 

Diritti linguistici per tutti nel 2008, anno internazionale delle lingue

 

- i diritti linguistici fanno parte a pieno titolo dei diritti dell’uomo

 

- la diversità delle lingue è una parte essenziale della diversità culturale.

 

- la comunicazione tra gli uomini resta una necessità essenziale per arrivare alla comprensione reciproca ed alla pace.

 

 

I diritti linguistici fondamentali possono essere riassunti nel diritto ad usare la propria lingua madre ed a ricevere un’educazione scolastica in quella stessa lingua. Inoltre fanno parte dei diritti dell’uomo la possibilità di capire e di essere capiti nei rapporti con persone di lingua madre diversa senza alcune coercizione a parlare la lingua più forte. L’uguaglianza dei diritti linguistici può essere raggiunta solo se tutte le lingue sono considerate uguali e se alcune lingue non vengono considerate più uguali. Le classi privilegiate, invece, tendono a pensare ed a far pensare una cosa simile per motivi di potenza e prestigio sociale, economico o politico.

 

La diversità è garanzia di ricchezza culturale. Noi vogliamo contribuire alla conservazione della diversità culturale ed in particolare della diversità linguistica.

 

La comunicazione tra popoli e nazioni di lingua diversa è garanzia di ricchezza di influenze reciproche e di reciproco arricchimento culturale. La comunicazione deve essere reciproca e non a senso unico, da nazione guida a nazione guidata.

Proprio per questo più lingue e non una sola devono essere usate nei rapporti internazionali e tra comunità di lingue diverse.

 

E’ necessaria, inoltre, una discriminazione positiva a favore delle lingue più deboli (come numero di parlanti o come forza economico-politica dei parlanti), affinché si eviti lo stravolgimento dell’ecologia linguistica con la scomparsa prima di alcuni campi di uso e poi della lingua stessa.

 

Questo si può ottenere solo con una politica linguistica accorta ed attenta ai problemi delle lingue più minacciate, compreso l’italiano, e con l’uso per i rapporti internazionali di una lingua neutrale pianificata, come l’esperanto, o naturale come il latino, escludendo comunque ed in linea di principio lingue che siano allo stesso tempo lingue di una nazione, per evitare gli effetti di glottofagia, divoramento di altre lingue, drammaticamente presenti e denunciati già da tutti gli esperti e dalle Nazioni Unite.

 

Allarmiamoci in tempo e non ripetiamo quello che è successo a proposito del cambiamento climatico.

 

 Esperanto Italia – Federazione Esperantista Italiana

 Via Villoresi, 38, 20143 Milano  

 Tel./Fax 0258100857, www.esperanto.it

                                         <fei@esperanto.it>